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NON BASTANO GLI AMERICANI ..... |
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Topic: NON BASTANO GLI AMERICANI .....Posted: 29 Jul 2008 at 13:12 |
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LA CINA ALLA CONQUSTA DEI MAR I VIAGGI DI ZHENG HE Giovanni De Sio Cesari
Indice introduzione. momento storico . i protagonisti - i viaggi - fine delle imprese - Cinesi ed Europei - Conclusione - scoperta dell'America INTRODUZIONE
Nella prima
metà del XV secolo, quasi un secolo prima delle scoperte geografiche europee,
una grande flotta cinese veleggiò per trenta anni nei mari, dalla Cina fino
all’Africa orientale,
Ma che cosa sarebbe successo se invece alla corte cinese fosse prevalsa la decisione di insistere nelle spedizioni marittime? Forse il posto degli occidentali sarebbe stato preso dai Cinesi e avrebbero essi colonizzato il resto del mondo, in america si parlerebbe il cinese e il cinese, e non l’inglese, sarebbe divenuta la lingua internazionale . Ovviante non possiamo sapere quale sarebbe stata la catena degli eventi storici se i Cinesi avessero continuato nelle loro spedizioni marittime: tuttavia in questo lavoro ci riproponiamo di esaminare l’impresa marittima cinese per esaminarne i caratteri e confrontarla con le esplorazioni europee che unirono il mondo per la prima volta circa un secolo dopo
IL MOMENTO STORICO
Nella prima
meta del ‘200 la Cina aveva subito la devastante invasione mongola guidata da
Gengis Kan. la cui famiglia divenne in seguito la dinastia imperiale cinese
conosciuta con il nome di Yuan (1279-1368). Ad essa apparteneva quel Kubilai
khan, nipote di Gengis khan, della cui magnificenza raccontava stupito Marco
Polo. In realtà era pur sempre una dinastia straniera
In Cina si ebbe quindi un periodo che può essere paragonato al Rinascimento europeo che, per un caso, si manifestava quasi nello stesso tempo. Si tornò alla antica filosofia confuciana che era una sorta di religione laica dello stato, fiorirono le scuole filosofiche dei “Principi Universali"e quella dello "Spirito Universale". si affermarono le arti e la poesia. In realtà quando parliamo di civiltà cinese ci riferiamo soprattutto a questo periodo La Cina consolidò le sue frontiere allargando il suo dominio per controllare quelle terre da cui potevano eventualmente scaturire altre invasioni. si inviarono anche ambascerie in terre lontane come il Tibet,la Persia l’India per poter mantenere rapporti diplomatici e politici In questo quadro si situa una serie di spedizioni marittime durate trenta anni, dal 1405 al 1434, in quello che noi chiamiamo Oceano Indiano e che per i Cinesi era l’Oceano Occidentale: una grandiosa flotta, grande quanto nessuno aveva mai visto e nessuno ancora vedrà fino a tempi recentissimi, solcò quei mari al comando dell’ammiraglio cinese Zheng He portando il nome, la civiltà, e la potenza cinese in terre lontane.
I PROTAGONISTI
Zheng He
nacque nello Yenan, in a una etnia , probabilmente quella degli Hui, di
religione mussulmana che, pur facendo parte dell’imperò cinese, non era quella
largamente maggioritaria gli Han che noi occidentali chiamiamo propriamente
“cinese”. Il suo nome originario era Ma Ho: Yongle assegnò a Ma ho il nome onorifico di “Zheng “ che fu quindi conosciuto dalla storia con il nome Zheng He , lo nominò Grande Eunuco (una specie di sovrintendente alla casa imperiale) ) e quindi gli affidò il comando della grandiosa flotta che si andava costruendo per percorrere i mari Dal 1405 fino 1433 Zheng He percorse i mari in sette lunghi viaggi e mori durate il ritorno dal settimo viaggio nel 1433 e seppellito in mare. In suo onore fu eretto un monumento funebre in Nanchino che è stato recentemente ricostruito: costituito da sette scalini in pietra che simboleggiano i suoi sette viaggi, reca l’iscrizione in arabo “ Allah Akbar (Allah è grande) A Zheng He
si affiancò dal terzo viaggio, nel 1413, Ma Huan, altro musulmano di una etnia
islamica compresa nell’imperò. buon conoscitore anche dell’arabo, appreso forse
dai mercanti
“ Ying-yai Sheng-lan, The Overall Survey of the Ocean's Shores 1433 by Ma Huan, translated by J.V.G.Mills , with foreword and preface, Hakluyt Society, London 1970; reprinted by the White Lotus Press, Bangkok 1997.”
Potrebbe essere paragonata al Milione di Marco Polo: ma si tratta di cosa molto diversa in quanto, mentre il Milione è opera di un singolo oscuro, viaggiatore incontrollata e incontrollabile, tanto che non pochi dubitano del fatto stesso che Marco Polo sia stato veramente in Cina, il libro di Ma Huan invece è una relazione ufficiale per la corte imperiale nata da viaggi certamente effettuati e riporta notizie controllabili da tutte le migliaia di persone che vi avevano preso parte
I VIAGGI
Le flotte che compirono erano imponenti ogni nostra immaginazione. Le navi erano centinaia, gli uomini imbarcati fra venti e i trenta mila. Vi erano navi che portavano mercanzia preziose come porcellane e sete, altre portavano rifornimenti di cibo e acqua, alcune erano enormi con novi alberi,altre agili e veloci per i servizi
Erano delle giunche, tipiche navi
Cinesi fatte con legno di bambu leggero e resistente. Le immense vele erano
issate con grandi argani, si usavano carte piuttosto sommarie nelle quali si
vedeva il profilo delle terre, si faceva il punto nave con la bussola facendo
riferimento alle stelle con l’aiuto
La velocità di una flotta cosi imponente era molto bassa, 4 o 5 nodi Vi erano imbarcati fino a trenta mila persone fra marinai, soldati, commercianti , funzionari dello stato. Si trattava quindi di una grande spedizione militare e civile, non adatta alle esplorazioni di terre nuove. Infatti essi si limitarono a seguire le rotte gia note ai naviganti Cinesi Costeggiarono l’Indocina, la Malacca quindi si diressero nell’oceano indiano (Oceano occidentale per i Cinesi ) arrivando in India, in Arabia e quindi nell’Africa orientale Dovunque attraccavano si consideravano i messaggeri del grande imperatore e pretendevano l’ossequio e i tributi dei governanti locali. Qualcuno considerato un po troppo riottoso fu addirittura arrestato e portato in Cina: cosi avvenne a un principe di Sumatra e a uno dello Sri Lanka
Si intrecciarono anche commerci
con i locali. Tuttavia i regali vennero considerati come tributi
Vediamo in particolare gli itinerari dei sette viaggi
Il primo viaggio iniziò nel 1405: la spedizione visitò Champa in Vietn-am. la Malacca, Giava, Aceh in Sumatra, lo Sri Lanka, in india toccò Calcutta e Quilon nel Kerala La seconda spedizione fra il 1407 1 il 1409 segui piu o meno lo stesso itinerario della prima visitando la Thailandia, Giava Sumatra e il Kerala in india. Nella terza spedizione nel 1411 si aggiunse anche Ma Huan :gli itinerari furono simili ai precedenti: si toccò il Viet nam , Giava , Malacca, Sumatra, Ceylon, e in india Quilon, Cochin e Calcutta . In questa spedizione furono arrestati e condotti in Cina prigionieri principi di Sumatra e di Ceylon che non volevano riconoscere la alta sovranità cinese.
Il quarto viaggio inizito nel 1413
si diresse invece vero mete più lontane: costeggiò i mari del Medio Oriente,il
Golfo Persico, Ormuz, Aden e si inoltro anche nel Mar Rosso. Gli abitanti furono
molto impressionati dalla grandezza delle flotte Cinesi e inviarono
all’imperatore
Il quinto viaggio. iniziato nel 1417 raggiunse le coste dell’africa orientale vistando Mogadicio, Mombasa e Zanzibar Il sesto viaggio iniziato nel 1421 raggiunse anche l’africa occidentale ripercorrendo le stesse rotte del precedente Il settimo viaggio parti dopo la morte dell’imperatore Yongle, nel 1431: raggiunse Calcutta: quindi una parte della flotta si fermò con Zheng he e un’altra parte invece prosegui per il Golfo Persico e il Mar Rosso. e l’africa: alcuni raggiunsero anche la Mecca con Ma Huan che potè quindi fare il suo pellegrinaggio rituale. Durante il ritorno Zheng He, all’eta di 60 anni , morì e fu seppellito in mare
FINE DELLE IMPRESE
L’impresa si arresto bruscamente . Morto Yongle, il nuovo imperatore Hung Hsi , nel 1433 ordino la fine dei viaggi. che non furono più ripresi Si dispose anzi che non si costruissero piu navi tanto grandi da poter sfidare l’oceano Per questa decisone che sembra sorprendente possiamo considerare due cause fondamentali, una più contingente di carattere economico e una più generale attinente in generale alla cultura e alla politica della Cina
La causa più generale però era nella mentalità propria della Cina. I Cinesi erano convinti che nulla di veramente importante e utile si potesse trovare al di fuori dell’imperò che non potesse esser fatto meglio nell’ambito dell’impero stesso. La Cina è circondata infatti da terre inospitali da cui periodicamente vengono fuori popoli nomadi o seminomadi (i barbari) che si lanciano contro l’impero mettendone in pericolo la stabilità e la prosperità. L’idea quindi comune dei Cinesi era che essi costituivano non UNA delle civiltà ma propriamente LA civiltà avendo anche scarsa consapevolezza e considerazione delle altre civiltà che pure fiorivano in altre parti dl mondo ( Europa,India, Medio-Oriente. Da questo punto di vista non si vedeva quindi la utilità di continuare una impresa cosi costosa : anche se si fosse riusciti a stabilire il proprio predominio nell’ Oceano Occidentale, non si vedeva quale utile poteva poi venirne alla Cina. Molto più opportuno concentrarsi nella difesa dei confini terrestri ad est e a nord da cui potevano scaturire le invasioni barbariche. e pattugliare i mari presso le coste per difendere i trasporti dai pirati che avevano base in Giappone. Le imprese di Zheng He costituirono una eccezione mai più ripetuta, una anomalia della politica cinese che nella sua millenaria storia non si è mai spinta molto al di fuori dei suoi confini e soprattutto non ha mai tentato di espandesi di la dei suoi mari : non se ne ravvisava la utilità, il senso
CINESI ED EUROPEI
Grandi differenza intercorrono fra le spedizioni Cinesi e quelle degli navigatori europei di alcuni decenni dopo Quando nel 1498 Vasco de Gama con i suoi vascelli apparve nell’oceano indiano non pochi di quegli abitanti pensarono che i Cinesi fossero tornati. Ma in realtà si trattava di qualcosa di molto diverso
Per i Cinesi poi il motivo dei commerci, fondamentale per i Portoghesi, era abbastanza secondario rispetto a quello di stabilire un supremazia politica nell’ Oceano Occidentale Le navi portoghesi erano piccoli vascelli: ci meravigliamo quando ne vediamo le ricostruzioni come navi cosi piccole potessero sfidare gli oceani;,potevano misurare intorno ai 30 o 40 metri di lunghezza mentre l’ammiraglia di Zheng He ne misurava 140. La flotta cinese era una specie di città galleggiante, poderosa ma incapace di percorrere le immense distanze come le piccole navi europee. I Portoghesi
però, come i Cinesi , furono alla fine delusi dai risultati economici. E’ vero
che riuscirono a portare in Europa mercanzie orientali a prezzi concorrenziali
rispetto a quelle delle marinerie del mediterraneo: tuttavia le spese per
sostenere le flotte su distanze cosi enormi e per condurre difficili guerre
per debellare la concorrenza araba finirono con il sorpassare gli utili D’altra parte le scoperte geografiche non portarono grandi vantaggi economici a nessuna nazione, almeno nel breve periodo. Solo un caso fortuito fece per qualche tempo ricca la Spagna: infatti in America si trovarono quei metalli, oro e argento, che in Europa venivano usati come moneta di scambio per la loro rarità : ma in America essi erano molto più comuni e non usati per la monetazione. Per questo i Conquistadores e la Spagna si arricchirono ma era pure ricchezza momentanea in quanto solamente monetaria e svanì presto lasciando la Spagna più povera di prima Le nazioni europee in seguito alle esplorazioni conquistarono immensi territori, soprattutto nelle Americhe. Tuttavia si trattava di territori abitati da popoli piuttosto primitivi: anche le civiltà amerinde del Perù e del Messico, per quanto evolute, erano tuttavia indietro di millenni rispetto all’Europa. La formazione di imperi coloniali fu anche esso un imprevisto per l’Europa: solo nell’800 invece le potenze europee si mossero proprio per crearsi imperi coloniali, anche in paesi di antiche civiltà come quelli islamici e indiani e infine anche nella stessa Cina che comunque non riuscirono mai a conquistare . La spedizione cinese di Zheng He aveva invece proprio per scopo principale di stabilire la egemonia su tutti i popoli . D’altra parte le esplorazioni europee furono essenzialmente opere di privati,spesso stranieri Lo stato si limitava a patrocinarle, ad autorizzarle, qualche volta a finanziarle: ma quelli che si muovevano erano soprattutto dei privati mossi dall’ansia di arricchirsi o comunque del successo personale. Solo in un secondo tempo gli stati intervenivano direttamente. Ad esempio, fino alla seconda meta dell’800, i domini inglesi in India appartenevano a un ente privato ,la Compagnia britannica delle indie e non alla corona. I viaggi Cinesi invece erano propriamente una espressione dello stato, guidati da un fiduciario personale dell’imperatore, organizzata da funzionari dello stato e tutto a spese comunque dello stato: i mercanti si aggregarono, ma solo in funzione secondaria.
CONCLUSIONE
Tuttavia bisogna considerare pure che se i Cinesi avessero mantenuto la loro egemonia nell’Oceano Indiano i Portoghesi si sarebbero trovati di fronte a una grande potenza e non avrebbero potuto cosi facilmente istaurare un loro predominio in quei mari
NOTA SULLA SCOPERTA CINESE DELL’AMERICA
Un ex
ufficiale di marina americano,Gavin
Menzies, ha nel 2002 sostenuto in articoli vari e in un
libro dal tiololo," 1421: The Year China Discovered the World " che Zheng
He avrebbe anche raggiunto e esplorato l’America: si ipotizza pure che una
carta di Zeng He sia arrivata, a mezzo di mercanti italiani, fino a Portoghesi
che si sarebbero basati quindi su queste notizie per i propri viaggi. La
affermazione si basa su un mappamondo cinese ritenuto dell’ epoca do Zheng He
nel quale appare anche il disegno delle coste americane . La tesi non solo non
ha alcun fondamento ma appare assolutamente assurda ed è stata rigettata da
tutti gli esperti, sia europei che Cinesi , ed è veramente sorprendente che
abbia ricevuta tanta attenzione. Innanzitutto il mappamondo è una
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linx
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Posted: 29 Jul 2008 at 12:55 |
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CinaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Storia
La Cina è stata abitata dall'uomo fin da tempi antichissimi: i resti umani ritrovati e classificati come specie ominide a sé (Sinanthropus pekinensis o uomo di Pechino) risalgono a circa 500.000 anni fa. La società cinese passò da matriarcale (10.000 anni fa) a patriarcale (5.000 a. C.) sviluppando l'agricoltura e l'artigianato. Di questo periodo non abbiamo fonti storiche al di fuori di miti e leggende tramandate oralmente: le tre grandi figure di questi miti sono Huang Di, l'Imperatore Giallo, il primo a unificare la Cina, Lei Zu, sua moglie, che introdusse il baco da seta, e Yu il Grande[4] (2205-2197 a.C.) che introdusse l'uso delle armi di bronzo e la dinastia Xia, la prima della storia nazionale. Successivamente ci fu l’epoca dei regni combattenti conclusa con l’unificazione di tutta la Cina nel 221 a.C. con la fondazione della dinastia Qin. Da qui in poi la storia cinese si identifica con l'impero Han, seguito da varie dinastie ufficiali, fino allo scoppio della Guerra dell'oppio fra Cina e Inghilterra, aprendo il periodo delle concessioni agli stranieri. Dopo un secolo di rivolte e turbolenze, sedate con l'aiuto di
potenze europee e del Giappone, l’autorità imperiale si indebolì sempre
di più e nel dicembre 1911, a Nanchino viene proclamata la Repubblica,
ponendo fine al Celeste Impero. Due guerre civili fra nazionalisti e comunisti (1927-1937 e 1945-1949) e l'invasione giapponese (1937-1945) termineranno con la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese di Mao Zedong il primo ottobre 1949. Nella seconda metà del Novecento, si afferma una linea economica che inizialmente segue il modello sovietico e poi tenta un percorso alternativo che porterà al disastro del Grande balzo in avanti. La terribile carestia, la repressione, i lavori forzati e la Rivoluzione Culturale in cui furono protagoniste le Guardie Rosse, provocheranno decine di milioni di morti. Dopo le diverse carestie nel Paese, gli scontri politici interni del Partito, si afferma Deng Xiaoping, che riorganizza l'economia cinese, favorendo il riconoscimento costituzionale della proprietà privata e l'apertura del mercato ad investimenti esteri. Le proteste di Tien An Men, non fermano la politica del Partito Comunista, che dopo il ritorno di Hong Kong e Macao, porta l'economia cinese ai primi posti del globo. |
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Posted: 29 Jul 2008 at 12:52 |
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Le Quattro Invenzioni GrandiLa bussola, la polvere nera, la fabbricazione della carta e la stampa, le quattro invenzioni grandi dalla gente lavorante della Cina antica, sono contributi significativi della nazione cinese a civilizzazione del mondo. La bussola è uno strumento che mostra il senso. Lo strumento sud-indicante più in anticipo ha assomigliato ad un cucchiaio. La bussola rotonda ha prodotto dopo i miglioramenti costanti. Più successivamente è stata usata estesamente nella navigazione e nei funzionamenti militari. Nel dynasty nordico di canzone è stata introdotta al mondo ed all'Europa arabi. Nella loro pratica dell'alchemia, alcuni necromancers cinesi antichi hanno scoperto che un'esplosione potrebbe essere indotta se determinati generi di minerale e di combustibile fossero mescolati insieme nella giusta proporzione e fossero riscaldati, conducenti così all'invenzione di polvere nera. Il metodo di polvere-fare è stato introdotto nel mondo arabo nel dodicesimo secolo ed allora in Europa nel quattordicesimo secolo. La fabbricazione della carta ha provenuto dalla necessità di sviluppo e dello scambio culturali. Ispirato tramite il processo di annaspare di seta, la gente è riuscito in primo luogo a fare un genere della carta, che hanno chiamato "bo" (seta) ed allora della carta dalla cellulosa da canapa. Nei giorni in anticipo del secondo secolo, il Cai Lun ha prodotto un genere di carta dalla corteccia, dai panni, dai gambi del frumento e da altre materie prime che era poco costosa, chiara, sottile e bene durevole. All'inizio del terzo secolo, il processo di fabbricazione della carta in primo luogo si è sparso in Corea ed allora nel Giappone. ha raggiunto il mondo arabo nel dynasty di linguetta ed allora ad Europa nel twelfth secolo. L'arte di stampa è la tecnologia di produrre le immagini stampate secondo lo scritto o l'immagine originale. Nel dynasty di canzone, la Bi Sheng in primo luogo ha inventato il tipo mobile. Ha intagliato l'individuo tramite un processo di panificazione lento, con conseguente parti di tipo mobile. Da quel momento in poi, la stampa del libro è stata resa molto più facile e sia la velocità che la qualità notevolmente sono state migliorate. Questa tecnologia presto si è fatta conoscere in Corea, nel Giappone, nel Vietnam ed Europa. La tecnologia di stampa oggi che usando il tipo mobile fatto di metallo è basata sul tipo dello Sheng della Bi. Le quattro invenzioni grandi erano contributi straordinarii a sviluppo ed allo scambio culturali umani. http://it.travel-in-china.com/discovery/The-Four-Great-Inventions.php |
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linx
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Posted: 29 Jul 2008 at 12:50 |
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I Templari in America è una leggenda,alla Brown, non provata storicamente. |
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Posted: 29 Jul 2008 at 12:48 |
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Gli scambi commerciali tra cinesi ed europei son sempre avvenuti da migliaia di anni,via mare e terra.
Non c'è stato solo Marco Polo ad arrivare in Cina alla corte dell'imperatore. Lo stato cinese ha cinquemila anni ed è sorto molto prima delle analoghe strutture europeee. Addirittura,anche prima,se non erro, degli stati Sumerico, Assiro- Babilonese e di quello Egizio. I cinesi nella loro lunga storia hanno inventato di tutto.Ad esempio la polvere da sparo,le armi da fuoco,la bussola, la carta e la stampa, La loro tecnologia viaggiò in varie fasi verso l'Europa, attraverso la zona di influenza araba,insieme alle spezie e alla seta(il baco da seta fu poi rubato e portato in Europa da un monaco). Che poi sia arrivata o no una flotta vcinese in Europa ha importanza relativa dal punto di vistra storico-scientifico. E' ovvio che se anche non c'era internet e il sapere viaggiava a dorso di camello o di nave,che la allora superiore scienza cinese arrivasse prima o poi ovunque in occidente. In quanto all'influenza che potrebbe aver avuto su Leonardo e Galilei nessuno lo può dire, neppure i loro contemporanei. Il contenzioso tra Meucci e Bell è la prova che l'attribuzione delle scoperte scientifiche è sempre difficoltoso,anche ai nostri giorni,in cui tutto è ben meglio documentato. |
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Posted: 29 Jul 2008 at 12:39 |
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e pare ci siano anche i templari prima di colombo.
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Posted: 29 Jul 2008 at 12:35 |
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Però trovo insensato quello che dice su leonardo che ha copiato.
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Posted: 29 Jul 2008 at 12:33 |
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Si lo penso anche io che il primo ad avvistare l' America fu Erik il Rosso e il primo a sbarcarvi
fu il figlio del precedente, ovvero Leif il Fortunato, che battezzò la
terra Vinland Terra delle Vigne. Amerigo Vespucci invece non scoprì l'America ma fece esplorazion nella zona. Oggi per scoperta si intende più chi l'ha effettivamente fatta conoscere al
mondo e non solo chi ci era stato.
Edited by tramonto78 - 29 Jul 2008 at 12:34 |
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Posted: 29 Jul 2008 at 12:17 |
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Storia [modifica]Si tratta dell'unico accreditato villaggio vichingo del Nordamerica al di fuori della Groenlandia; qui è stata condotta una ricerca archeologica durata molti anni che ha portato alla luce abitazioni, oggetti e utensili compatibili con la civiltà che li avrebbe creati. L'insediamento risale ad oltre 5 secoli prima dei viaggi di Cristoforo Colombo e in esso si trovano le più antiche costruzioni europee delle Americhe[1] Inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, è da molti ritenuto essere il leggendario Vinland, l'insediamento dell'esploratore Leif Ericsson intorno all'anno 1000. Il clima di Terranova a quell'epoca era significativamente più caldo di quanto non sia oggi. Secondo la Saga dei groenlandesi, Ericsson partì dalla Groenlandia per cercare la regione di cui gli aveva narrato Bjarni Herjólfsson. Egli trovò così una terra ricca di salmoni, uva e libera dai ghiacci durante l'inverno, da cui portò con sé una gran quantità di legname verso la Groenlandia (che aveva pochissimi alberi). L'Anse aux Meadows è stato identificato in diversi modi, e cioè:
L'insediamento di L'Anse aux Meadows consisteva di almeno otto edifici, tra cui una fucina e una segheria, che doveva rifornire un cantiere navale. La costruzione più grande misurava 28,8 metri per 15,6 e consisteva di numerose stanze[2]. La saga descrive un tentativo di colonizzazione guidato da Thorfinn Karlsefni, con almeno 135 uomini e 15 donne (tra cui la sorellastra di Leif Freydís Eiríksdóttir), che utilizzò l'insediamento di Leif Ericsson (forse L'Anse aux Meadows) come base. Benché non sia possibile stabilire con certezza se L'Anse aux Meadows sia veramente il Vinland della saga, è certo che un gruppo di colonizzatori norvegesi visse qui tra la fine del X e gli inizi dell'XI secolo.[2] Il sito venne utilizzato per soli due o tre anni. Si crede, in base ad evidenze sia archeologiche che letterarie, che l'abbandono sia stato causato dalle pessime relazioni con i nativi americani. Sono state suggerite anche altre cause, come conflitti relativi alle donne o inverni particolarmente rigidi. L'Anse aux Meadows può essere anche in relazione con la leggenda algonchina del Regno di Saguenay, popolata da una razza di uomini biondi e pelosi, ma questa è solo una congettura. Immagini [modifica]Bibliografia e note [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Anse_aux_Meadows"
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linx
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Posted: 29 Jul 2008 at 12:16 |
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Anse aux MeadowsDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Coordinate:
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Posted: 29 Jul 2008 at 12:12 |
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Erik il RossoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Secondo una saga vichinga, Erik il Rosso (Eiríkur rauði Þorvaldsson) fu lo scopritore della Groenlandia. Nato nel 940 circa in Norvegia, egli fu esiliato a causa di un omicidio e andò in Islanda, dove, dopo poco tempo, fu bandito; assieme alla sua famiglia e ai suoi schiavi partì allora a bordo di navi per cercare una terra che si diceva si trovasse a nord-ovest. Dopo molti giorni la trovò e la esplorò per 3 anni. Allo scadere del bando tornò in Islanda alla ricerca di coloni. Li trovò senza problemi, anche perché parlava della nuova terra come una terra verde e rigogliosa (infatti Groenlandia vuol dire proprio Terra Verde). Assieme a loro si è insediato ed ha fondato la prima comunità vichinga nel 986. Nel 1001 il figlio di Erik, Leifur Eiríksson (chiamato anche Leif il Fortunato), si spinse ancora più ad occidente e scoprì un'altra terra che battezzò Vinland (da win vino/vite, e land terra/landa), che corrisponderebbe all'attuale Terranova (Newfoundland). L'altro figlio di Erik, Thorvald, perse la vita in America, mentre cercava di risalire il fiume di San Lorenzo. Questo racconto, che in passato veniva ritenuto leggendario, è stato confermato nel 1961 dalla scoperta di alcune tombe vichinghe dell'XI secolo a L'Anse aux Meadows. |
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linx
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Posted: 29 Jul 2008 at 12:10 |
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L'America del nord la scopersero prima di chiunque altro,in epoca
preistorica, i progenitori degli attuali pelirosse e gli eschimesi.Il
Sudamerica giunsero genti diverse,in varie epoche, provenienti dall'area
dell'oceano Pacifico.
Le date?Migliaia di anni prima di cinesi ed europei. In quanto alla flotta cinese,è noto,ci sono prove storiche presso gli archivi di stato cinesi, che effettivamente giunse in America anni prima dell'arrivo casuale degli europei,che avevano attraversato l'oceano Atlantico convinti di arrivare in Cina.Non sapevano che di mezzo alla loro agognata meta ci fosse il continente americano. Prima di cinesi e di Colombo,erano comunque arrivati in Nord America i vichinghi di Erik il Rossso. |
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Posted: 29 Jul 2008 at 11:44 |
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E HA SOSTENUTO NEL 2002 CHE I CINESI HANNO SCOPERTO L'AMERICA 70 ANNI PRIMA DI CRISTOFORO COLOMBO.
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Posted: 29 Jul 2008 at 11:34 |
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CHE SE VOLEVANO FREGÀ LA PATERNITÀ DI MEUCCI PER L'INVENZIONE DEL TELEFONO. MO CE SE METTONO PURE I CINESI CHE VOGLIONO FREGÀ LEONARDO DA VINCI E GALILEO GALILEI CON TUTTO CRISTOFORO COLOMBO.
Leonardo ha copiato sue invenzioni dai cinesi, dice nuovo libro.LO STORICO PER PASSIONE GAVIN MENZIES HA PUBLICATO UN NUOVO LIBRO IN CUI SOSTIENE CHE LEONARDO DA VINCI ABBIA COPIATO I SUOI DISEGNI DI INGEGNERIA DA INVENTORI ASIATICI DEL CONTINENTE PIU POPOLOSO DELLA TERRA. SCRIVE CHE UNA FLOTTA CINESE AVREBBE PORTATO IN ITALIA NEL 1434 DELLE ENCICLOPEDIE DI TECNOLOGIA ASIATICHE, CHE TUTTO CIO HA INNESCATO IL RINASCIMENTO E CHE LEONARDO E GALILEI HANNO CREATO SU CIO CHE E STATO PORTATO DAI CINESI. SE LA TEORIA VERREBBE ACCETTATA SI FAREBBE UNA DOLOROSA RIVALUTAZIONE DELLA STORIA. MA LE SUE TEORIE VENGONO DEFINITE INSENSATE DA MOLTI ACCADEMICI, MA MENDIEZ E MOLTO APPREZZATO DAI SUOI LETTORI. LA NOTIZIA QUI UN'ATRO CHE DICE BAGGIANATE COME IL DAN BROWN QUELLO CHE SCRISSE IL CODICE DA VINCI? PUR DI VENDERE MILIONI DI COPIE? ![]() Edited by tramonto78 - 29 Jul 2008 at 11:43 |
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